Nominative de Alpibus, quas predicta ecclesia [sancti Victoris de Leocarno] habet in Valle Verzasca, videlicet Alpium de Cremenzario, et de duabus Alpibus de Mugaglia et de Alpibus de Cancelli ... E' il 1272: È la prima menzione nota dell'alpeggio.
Siamo nel cuore del Medioevo. Non vi é ancora traccia dei moti di autonomia che porteranno Uri, Svitto e Unterwaldo a concepire la futura Svizzera e già si parla di Mugaia. E lo si fa con naturalezza, come si parla di cosa nota.
Da intendere che da lungo tempo la laboriosità dei Verzaschesi si esercitasse su queste pasture. Nei secoli successivi, le menzioni si susseguiranno, come una che ci giunge dal 1452: in alpe de Mugalia de Verzascha.
Un nome fascinoso anche per il suo mostrare la saldezza di testimonianza che muove dalla toponomastica. In effetti, qui tra i picchi della Verzasca, si conserva un'antica voce prelatina (dei ceppi celti che percorrevano le zone dell'attuale Canton Ticino almeno quanto meno dal quinto secolo avanti Cristo). Una derivazione da mugh come ,pino mugo, la conifera che più sa abbarbicarsi alla scabra roccia, affrontare la scarsità di humus e l'erompere della lavina. Il suffisso in -aglia indica l'insieme, il complesso, la quantità di pini cembri che vi sorgevano.
(Testo di Ottavio Lurati)
In queste pagine troverete la descrizione di questo magnifico luogo del canton Ticino. Buona lettura.